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December 19 Storia della Scienza, prof. Ciancio 1M-STO/05 Storia della scienza – corso (i). Prof. Luca Ciancio Alcuni termini-chiave (dei quali occorre quantomeno saper dare una breve e precisa definizione)
Definizioni di Paolo Perantoni per http://licaonici.spaces.live.com, il contenuto del documento è liberamente riproducibile fatto salvo il citare la fonte e l'autore.
Meccanico / filosofo: il sapere meccanico è un sapere finalizzato alla praticità, il meccanicus era colui che in base all’esperienza e a pochi saperi riusciva a risolvere i problemi quotidiani; si distingue nettamente dal filosofo per il quale il sapere è innanzitutto teorico, una teoria può essere ontologicamente vera anche se non ha rapporti con la quotidianità Sapere esoterico, iniziatico / sapere pubblico, verificabile: il sapere esoterico deriva da una conoscenza di saperi segreti riservati agli adepti e derivanti da libri mistici ed occulti dove solitamente si hanno queste concezioni: l'uomo e l'universo sono l'uno il riflesso dell'altro, animismo, presenza di mediatori tra dio e uomo, trasmutazione interiore, confluenza delle fonti dottrinali, iniziazione. Il sapere pubblico è il suo opposto e si basa sulla verificabilità diretta delle fonti di tale sapere Panteismo - Vitalismo – Animismo: una visione per cui ogni cosa è un Dio astratto e immanente o per cui l'Universo, o la natura sono equivalenti a Dio / corrente di pensiero che esalta la vita intesa principalmente come forza energetica e fenomeno spirituale, al di là del suo aspetto biologico materiale / pratiche religiose o filosofiche per le quali vengono attribuite qualità divine o soprannaturali a cose, luoghi o esseri materiali Neoplatonismo – Emanatismo – Scala degli esseri: il N. è una corrente di pensiero nata da Plotino di cui seguono i principi: esistenza di un essere superiore che ha generato l’universo attraverso l’emanazione della sua energia vitale (E.), in base a questa si crea una scala gerarchica dove al primo posto sta l’Uno (Dio) e al punto più basso c’è la materia. L’uomo è decaduto dalla sua condizione iniziale e suo scopo è liberarsi da questo stato di decadenza. Ermetismo - Magia naturale: E. disciplina filosofica di cui fondatore è Ermete Trismegisto; uno dei principi cardine della dottrina ermetica è il processo di iniziazione che l'uomo deve compiere per liberare dai vincoli terreni la parte divina (l'intelletto) insita in lui. I mezzi per raggiungere la salvezza sarebbero indicati dalla conoscenza. Collegata alla visione antropologica è la teoria metafisico - cosmologica del pensiero ermetico, la quale ebbe notevole rilevanza sulla filosofia rinascimentale. La concezione ermetica dell'universo è basata sulla interconnessione tra le sue parti, il microcosmo ed il macrocosmo. L'interdipendenza tra l’uomo e le stelle si fonda sulle leggi astrologico-magiche di simpatia ed antipatia, che solamente la rivelazione ermetica può aiutare a scoprire per consentire il raggiungimento della catarsi intellettuale. Collegato ad esso è la dottrina della magia naturale che vuole, dopo aver conosciuto le forze intrinseche della Natura il suo controllo e trasformazione (ad essa si lega anche l’alchimia). Microcosmo – macrocosmo sono in ambito ermetico ed esoterico due concetti che rimandano ad un realtà che di per sé costituirebbe un insieme indivisibile, una unità dove le parti (il microcosmo) sono in rapporto ad un tutto (il macrocosmo).Es. Uomo/Universo Moti naturali - moti violenti - moto circolare Provenienti dalla dottrina aristotelica, il moto naturale prevede che un corpo a seconda della concentrazione di elemento intrinseco (vedi dottrina degli elementi terra acqua aria fuoco) si muova verso essi; il moto violento è il moto che spezza per un dato momento il moto naturale, il moto circolare invece era per Aristotele il moto dei corpi della sfera celeste, esso è legato alla concezione geometrica di perfezione del cerchio che indica infinito, perfezione ecc ecc. Il moto dei pianeti deriva da un motore immobile (Dio) che imprime il movimento grazie ad una forza d’attrazione (amore), il movimento poi si propaga per attrito. Mondo celeste / mondo terrestre tradizionale distinzione aristotelica dell’universo; da un lato c’è il mondo sublunare o terrestre corrotto e dove ogni essere vivente è soggetto alla morte, dove risiedono i 4 elementi, dall’altro il mondo celeste incorruttibile e perfetto dove stanno i 5 pianeti il Sole e il Cielo delle Stelle Fisse. A separare i due mondi la Luna, sfera perfetta incorrotta. Metodo (Leonardo, Descartes, Galileo, Newton) Metodo di Leonardo: basato sull’esperienza di vita, L. faceva esperienza naturale e cercava di spiegarle utilizzando delle ipotesi razionali rifiutando il sapere solo empirico (serve una legge matematica che ci orienti) e il principio di autorità basato sugli ipse dixit degli antichi; arriva a formulare una catena di cause/effetto ma gli mancava l’esperimento scientifico! Il Metodo di Descartes è basato sulla ragione (metodo razionalistico), sulla matematizzazione della natura, sul dualismo metafisico e sul meccanicismo e prevede: un’evidenzia delle idee, una analisi del problema scomposto, una sintesi logica e graduale del ragionamento ed infine un controllo dello stesso tramite una enumerazione e una revisione. Il Metodo di Galileo è basato sulle “sensate esperienze e le necessarie dimostrazioni” due momenti che sono inscindibili e in continua verifica tra di loro, si basa su un esame empirico di un fenomeno, su una formulazione di un primo modello semplice che spieghi il fenomeno, su una organizzazione di esperimenti finalizzati a verificare il fenomeno e il modello, infine ad un perfezionamento della teoria e alle previsioni che prevedono che la formulazione di alcune esperienze al di fuori del contesto iniziale per vedere se esso si verifica anche in altri ambiti. Il Metodo di Newton è il metodo induttivo; intendendosi per induzione l' operazione del pensiero che, partendo dall' osservazione di elementi di una classe, ne individua predicati comuni che vengono generalizzati a tutti i casi della classe stessa, si tratta di fare esperimenti e di trarre da questi conclusioni generali, riferibili agli ambiti simili a quelli di partenza, mediante un passaggio fondato sull' analogia (se l’esperimento è vero allora anche la teoria lo è). Insomma si forma un’ipotesi iniziale che è vera fino a quando altri fenomeni la smentiscono ed è quindi necessaria una nuova analisi e si procede poi a fare esperimenti che giustifichino quel primo postulato.. Aspetto centrale di questo metodo è la possibilità di trattare in modo matematico i dati: essi devono essere qualificabili nel momento osservativo-sperimentale; inoltre le leggi devono essere espresse come rapporti matematici costanti trai i fenomeni. Esperienza – esperimento l’esperienza è un sapere empirico soggettivo e basato sui sensi (cfr empirismo), l’esperimento invece è oggettivo ed è basato su leggi matematiche che lo spiegano/descrivono, inoltre esso è riproducibile in toto e ovunque. Empirismo – razionalismo L’empirismo è la corrente di pensiero nata in UK nel 600 che prevede che niente sia conoscibile se non attraverso i sensi e l’esperienza, Locke, Hume ecc negavano che l’uomo avesse idee innate e che si potesse conoscere qualcosa a prescindere dall’esperienza. Diametralmente opposto, il razionalismo prevede che l’uomo possa conoscere ogni cosa mediante la sola ragione che è innata e indipendente dall’esperienza attraverso un processo deduttivo per cui, in base all’assioma iniziale, si può conoscere ogni cosa (Cartesio, Spinoza Leibniz). Qualità primarie / qualità secondarie in base alla teoria di Galileo si possono distinguere due tipi di qualità dei corpi; le qualità primarie sono caratteristiche indipendenti dall’osservatore (figura, relazione, tempo, luogo, staticità o movimento) mentre le secondarie dipendono dai sensi di chi guarda (colore, calore, suono, odore, sapore...). Matematizzazione (della natura) secondo la teoria di Descartes tutta la Natura è esprimibile e riconducibile alla matematica. Sfruttando il piano cartesiano, Descartes riesce a esprimere le figure geometriche come il punto la retta l’ellisse ecc in funzioni matematiche esprimibili con una formula; questo lo induce a pensare che la matematica sia la vera chiave interpretativa del mondo e che, tramite essa, sia possibile studiare le entità numeriche e quantitative in termini geometrici (importanza dell’aspetto grafico) Strumentalismo (delle teorie) è la tendenza a ritenere le teorie uno strumento conveniente per il calcolo e la predizione di fenomeni (cfr calculatores e Osiander) Concordismo (Scienza / Scrittura) secondo Galileo Natura e Sacre Scritture sono entrambe derivanti da Dio quindi non possono contrariarsi, le contraddizioni provengono dagli errori o degli scienziati o dei biblisti; conoscenza e scientifica e fede sono incommensurabili e diversi a 3 livelli (oggetto d’indagine, metodo d’indagine, finalità dell’indagine) Pensiero - estensione (Descartes) anche detto dualismo metafisico, si basa sull’idea che tutto ciò che esiste possa essere ricondotto a due gruppi la res cogitans (pensiero) e la res extensa (estensione). Realtà che occupano uno spazio tridimensionale sono quelle estese, quelle di natura eterea e create dal pensiero sono quelle cogitans. I due mondi risultano eterogenei e separati, specie il mondo dei corpi che funziona in maniera necessitante, mentre il pensiero è caratterizzato dalla libertà. L’uomo mediante la ghiandola pineale è il solo a poter mettere in relazione i due mondi. Meccanicismo- finalismo Il M. è una teoria filosofica che ammette come unici principi della realtà la materia e il movimento e che riconduce gli avvenimenti alle leggi del moto escludendo il ricorso a principi finalistici. Tutta la realtà si riconduce ad un sistema di cause/effetto, tutti i fenomeni naturali si spiegano attraverso il movimento dei corpi nello spazio senza che si verifichi alcun cambiamento qualitativo. Il F. è invece l’opposto; sostiene esservi una finalità nell’ordinamento della natura, analoga a quella che guida gli uomini quando si prefigurano un fine attraverso dei mezzi. Teorie della (nascita della) Terra la trattazione della nascita della Terra fu in stretto legame con le Sacre Scritture da un lato e dagli oggetti (come i fossili dall’altro). Inizialmente si credeva che la terra non potesse avere più di 3000 anni e che il ritrovamento dei fossili sui monti fosse una prova del diluvio universale. Ma questa concezione fu messa in crisi dai naturalisti, a partire da Leonardo, che aveva intuito che le montagne fossero l’antico fondale del mare credendo che i fossili fossero di origine organica e che notando che essi si collocavano per specie in un preciso strato. I successori riuscirono sempre più a retrodatare la nascita della Terra mettendo in crisi la teoria creazionistica (cfr Darwin) fino ad arrivare alle concezioni attuali del Big Bang. Principio della relatività del moto (Galileo) per rispondere a chi diceva che la Terra non poteva compiere un movimento senza che l’uomo se ne accorgesse (portando ad esempio il lancio di un sasso da una torre esso sarebbe dovuto cadere in un punto non perpendicolare ad essa) Galileo nel Dialogo (1632) fa un bellissimo esempio; in una nave che si sta muovendo si possono compiere tutti gli esperimenti sulla caduta dei gravi senza rendersi conto che essa si stia effettivamente muovendo in maniera uniforme. Nonostante alcuni limiti, questo esperimento consente di dire che il moto è uno stato relativo al sistema che lo ospita. Principio d’inerzia (Descartes) derivante dall’intuizione di Galileo, Descartes teorizza il principio di inerzia (prima legge del moto) ne Il mondo (1630) per cui ciascuna cosa permane nel proprio stato e non cambia se non per l’incontro di altre. (NB Le altre 2 leggi dicono: un corpo che si muove, si muoverà in linea retta; il movimento si trasmette secondo l’urto; il suo è quindi un mondo pieno). Legge della gravitazione universale (Newton) dopo anni di studio e dopo aver verificato che le leggi di Keplero sono esatte, Newton teorizza la legge di gravitazione universale nei Principi matematici di filosofia naturale (1687), che spiega la forza di gravità. “Qualsiasi oggetto dell'Universo attrae ogni altro oggetto con una forza diretta lungo la linea che congiunge i baricentri dei due oggetti, di intensità direttamente proporzionale al prodotto delle loro masse ed inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza" è esprimibile dalla formula: F (forza) = G (costante gravitazionale) per M1 (la Massa del primo corpo) per M2 (la Massa del secondo corpo), fratto r2 (la distanza al quadrato dei due corpi). Leggi del moto planetario (Keplero) nel Mysterium cosmographicum (1596) descrive le tre leggi del moto planetario. La prima dice che i pianeti si muovono secondo un’orbita ellittica dove in uno dei due fuochi è situato il Sole. La seconda afferma che la velocità del pianeta nel compiere il suo movimento dipende dalla vicinanza dal Sole, esso è più veloce quanto più è vicino alla stella, quindi la velocità è inversamente proporzionale alla distanza. La terza legge spiega mediante la formula K = T2/R3 questa forza attrattiva del Sole: quindi i quadrati dei periodi dei pianeti stanno tra loro come i cubi delle loro distanze dal Sole. |
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