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    June 13

    Sintesi di La tratta degli schiavi. Saggio di storia globale.

    O. Pétré-Grenouilleau, La tratta degli schiavi. Saggio di storia globale, Il Mulino, Bologna 2006

     

    Riassunto e sintesi del libro a cura di Paolo Perantoni per http://licaonici.spaces.live.com/  il contenuto è riproducibile fatto salvo il citare la fonte e l’autore del documento.

     

    Citazioni

     

    I deportati sono outsider, è l’altro assoluto.

    La tratta atlantica si sviluppa solamente nel XVII mille anni dopo le tratte oriental.

    Tratta come risultato di evoluzioni interne dell’africa nera.

    Il commercio di schiavi ha riguardato molte popolazione dall’antichità ad oggi nel corso dei secoli.

    Con tratta negriera si intendono i prodotti (schiavi) e i produttori (schiavisti) ma soltanto il 2% fu razziato dagli occidentali.

     

    Breve sintesi

     

    Fondamentale il ruolo dell’espansionismo musulmano nella tratta orientale, imponendo la jihad si legittimavano ad attaccare altre popolazioni e a far razzia. Nel 1670 si sviluppa la tratta occidentale.

    Il Portogallo come pioniere, curiosità scientifica, crociata evangelizzatrice domanda di spezie e bisogno di manodopera ricerca dell’oro africano. Fanno da intermediari e si spingono all’interno, l’immagine dell’Africa si modifica da terra inospitale a terra ricca di risorse.

    Nel medioevo si era assistito anche alla tratta di bianchi (bulgari greci ecc ecc) tra la tratta mediterranea e quella atlantica la sola differenza stava negli arrivi frazionati e nel naviglio specifico

    Il mondo della piantagione non fa necessariamente rima con schiavitù almeno all’inizio in quanto si tentò la via delle popolazioni autoctone e dei lavoratori salariati, ma erano vie economicamente poco valide in quanto le popolazioni locali non erano abbastanza forti fisicamente anche dinnanzi allo shock microbiologico come le popolazioni africane e perchè c’era la disapprovazione della chiesa (cfr Las Casas). La scelta degli africani aveva alibi fisici (resistenza ai climi equatoriali) e religiosi in quanto la religione cattolica ammetteva nelle pagine dei propri Padri della Chiesa (San’Agostino e San Tommaso d’Aquino) la possibilità della schiavitù, e poiché essi erano già schiavi in africa non c’erano problemi morali, nel 1455 il papa dichiara lecita la tratta e almeno fino al 1820 non fece niente per abolirla

    Il rafforzamento dei traffici e delle culture provocò il fatto che antille e brasile avrebbero prodotto zucchero tabacco cotone e caffè mentre l’africa avrebbe prodotto schiavi sempre più richiesti per mandare avanti le piantagioni

    Fino alla guerra anglo olandese del 1664-67 i circuiti di approviggionamento dei prigionieri erano in mano a portoghesi (gli unici inizialmente a fare razzie) e agli olandesi, il monopolio rendeva gli schiavi molto cari. Poi il commercio venne aperto anche agli inglesi e poi ai francesi.

    Gli schiavi venivano acquistati presso gli stessi africani (non c’era un sentimento africano ma di tribù spesso in lotta tra loro per la supremazia territoriale che ammetteva la schiavitù vista come motivo di reddito per le élite locali) o presso intermediari (spesso popolazioni meticcie, ovvero miste tra africani e portoghesi/brasiliani cfr. Congo). L’africa quindi aveva 2 circoli commerciali: uno interno di autosostentamento ed uno esterno. Per mantenersi al comando le élite africane utilizzavano due attività ovvero la guerra e il commercio su lunga distanza, i vicini erano le prede, la tratta quindi andava ad integrarsi nella società africana così complessa da questo punto di vista e in continua lotta specie dopo la diffusione dell’islam. I prigionieri si mettevano al lavoro, quelli più instabili e pericolosi li si vendeva agli occidentali.

    Come si producono schiavi? Razzie occidentali ve ne furono poche e solo all’inizio, i negrieri infatti al massimo scaricavano il compito agli stati cuscinetto ma il più delle volte sfruttavano il meccanismo africano con accordi ben precisi di scambio. Al nord dell’africa erano gli stati musulmani a far razzia tra le genti pagane, altrove invece era tutto un meccanismo africano; cattura in guerra, rapimento, pagamento di tributi e imposte, debiti, punizione per certi reati, abbandono e vendita di bambini, asservimento volontario e per nascita.

    Nell’america spagnola l’introduzione degli schiavi poteva essere fatta solo mediante l’Asiento che prevedeva il numero di prigionieri per il quale erano concesse le licenze di importazione, la loro ripartizione per sesso, i luoghi della tratta e quelli di destinazione. L’asiento passò di mano in mano e a questo si affiancava anche il contrabbando. In tutta Europa le nazioni regolarono rigidamente il traffico con la nascita di vere e proprie Compagnie con tanto di carta o bolla d’autorizzazione (nazionalizzazione del commercio secondo le teorie mercantilistiche). Lo stato sovvenzionava e finanziava il commercio e riceveva una tassa su ogni schiavo da parte dello schiavista. In africa ci guadagnavano i guerrieri professionisti guidati dai signori della guerra i privati i membri dell’èlite politica ed infine i commercianti privati. Nell’impero ottomano la tratta non era monopolizzata da un gruppo di mercanti ma era cosa di ogni giorno perfettamente integrata nella struttura sociale. L’europa invece si limitava al trasporto degli schiavi ovviamente guadagnandoci.

    I prigionieri venivano acquistati in loco, tenuti per un po’ in cattività fino all’arrivo della nave, e quindi trasportati a destinazione. Durante il trasporto ovviamente si faceva di tutto per mantenere in vita gli schiavi per riuscire a venderli al miglior prezzo.

    Ben presto si creò una fitta rete di smistamento sia lungo la costa per la tratta occidentale sia lungo le rotte del Sahara per quella orientale. La tratta durava da 1 a 3 mesi per entrambe le tratte; la mortalità era nettamente più alta nella tratta orientale rispetto a quella occidentale.

    Per acquistare ogni mercante doveva contrattare un prezzo con il venditore, le trattative di solito erano lunghe perchè bisognava controllare la merce (di solito se ne occupava il medico di bordo) venivano scambiati con tessuti, chincaglieria, armi, cavalli ecc ecc ovvero tutto quello che richiedevano le èlite locali. Il trasporto era molto delicato e richiedeva una preparazione attenta in particolare della quantità d’acqua potabile necessaria per il viaggio sia esso fosse per mare che per terra. Per mare il tutto si complicava per il fatto che la nave doveva essere duttile, doveva infatti riconvertirsi in fretta da trasporto merci a trasporto persone ma anche fondamentali erano le figure del capitano, del carpentiere e del chirurgo; il tasso di mortalità nel ‘600 era del 12% e si ridusse il secolo dopo all’8% , molto alta era la mortalità dell’equipaggio segno che il tutto era dovuto essenzialmente alle condizioni climatiche (si passava zone tropicali) ed igieniche di bordo. Infine si arrivava in porto (il primo porto fu Rio de Janeiro) e avveniva la vendita che avveniva per contanti ma più spesso per lettere di cambio (i proprietari terrieri erano fortemente indebitati).

    La tratta musulmana commerciò 17.000.000 contro gli 11.000.000 di quella occidentale il centro fondamentale è l’Egitto la sola jihad ne produsse più di un milione. La tratta interna africana contò circa 14.000.000 di schiavi.

    Quella occidentale si può dividere in 3 grandi momenti; nel primo (1500-1676) i commercianti furono portoghesi olandesi e poi inglesi, il secondo l’apogeo della tratta (1676-1800) vide impegnati inglesi portoghesi e francesi, mentre il terzo (1800-1867) vide i portoghesi e i brasiliani contendersi il commercio di contrabbando. Il Brasile fu il più grande importatore di schiavi per le sue immense piantagioni.

    I cambiamenti sociali e politici nel progresso della storia portarono a mutamenti anche nella tratta; quella occidentale seppe adattarsi quelle orientali fecero più fatica così come quella interna seguendo tutte le proprie leggi. Bastava che una regione avesse meno disponibilità che un’altra la integrasse o la soppiantasse.

    La convertibilità degli schiavi in valori differenti, la diversità delle economie e delle società messe in relazione dalla tratta, lo spostamento geografico, nel corso del tempo, delle grandi regioni africane esportatrici di schiavi, spiegano perchè la tratta sia durata così a lungo e perchè sarebbe potuta durare ancora.

     

    Nel 1807 l’Inghilterra decise di proibire la tratta dai suoi porti sulla spinta del movimento abolizionista la cui storia si dipana per un secolo circa. Più o meno nello stesso tempo essa si mise alla testa di una crociata volta a sradicare dal pianeta il traffico di schiavi.

    Le spinte vennero dai filantropi inglesi e dagli schiavi stessi. A partire dalla prima metà del XVIII secolo si manifestò una profonda rivoluzione morale contro la tratta e la schiavitù. L’abolizionismo per Eltis nacque durante la crisi della manodopera verificatasi alla fine del XIV secolo dopo la peste nera. La libertà, così come si sviluppò in Europa dapprima rese possibile la schiavitù nelle Americhe e poi condusse la sua abolizione.

    Infatti, la morale cristiana prevedeva che non si potesse ridurre in schiavitù un altro cristiano, quindi si intraprese la via della schiavitù negra. Ma d’altronde l’idea che tutti gli uomini siano uguali nei diritti davanti a Dio minò il movimento schiavistico. Ma oltre al pensiero cristiano, suggerisce Eltis, bisogna guardare ai mutamenti sociali e morali dello stato moderno. L’umanesimo, il successivo mito del buon selvaggio e soprattutto l’età dei Lumi aiutarono a preparare il mondo moderno verso l’abolizione della tratta. Nel 1639 la chiesa scomunicava chiunque mettesse in schiavitù gli indiani ma bisognerà aspettare il 1814 perchè lo stesso trattamento venisse riservato anche agli africani. L’originalità del pensiero abolizionista, basato sulla libertà, è senz’altro tipico dell’occidente, in oriente infatti non vi fu mai lo stesso dinamismo culturale.

    Tre modelli di abolizionismo: Danimarca, Inghilterra e Francia. La Danimarca fu la prima ad abolire la tratta, lo fece nel 1792 in maniera molto velocemente e pragmatica, non era infatti redditizia come ci si aspettava. In Inghilterra il dibattito era cominciato nel 1673 ad opera soprattutto della componente quacchera della società inglese; anche in America la comunità quacchera si scontrò per l’abolizione, nel 1794 gli USA interdettero la tratta pur continuando a praticarla almeno fino alla fine della guerra di secessione. Nel 1750 le comunità quacchere inglesi e americane iniziarono a far sentire la propria voce sia nelle loro comunità e sia nelle piazze.

    Nel 1787-1792 il movimento guadagnò la simpatia e la convinzione dell’opinione pubblica, mentre il loro rappresentante chiedeva in parlamento ogni anno di abolire la tratta. Finalmente nel 1807 la proposta viene accolta a larga maggioranza. Nel frattempo la morale abolizionista varcava i confini sociali e delle nazioni. Ma mentre in Inghilterra l’attenzione era sulla schiavitù in Francia si puntava di più sulla tratta. Se prima si auspicava una lenta diminuzione della tratta l’avvento della Rivoluzione scombussolò i piani, nel 1794 la Convenzione francese aboliva la tratta e gli schiavi furono liberati ma non durò molto per l’instabilità francese. La ripresa delle ostilità con l’Inghilterra, il blocco continentale e la conquista delle colonie per mano inglese misero fine alla tratta francese definitivamente.

    Bilancio: pratici i danesi riuscirono in fretta, più lenti e più moraleggianti gli inglesi riuscirono, lenti e filosofeggianti i francesi fallirono.

    Sul piano pratico quindi il modello inglese prevalse, il movimento popolare ebbe grande rilevanza da quel momento i governi avrebbero dovuto fare i conti con l’opinione pubblica pacifica.

    Per convincere i coetanei gli abolizionisti puntarono: sull’umanità dei neri, che la tratta è nefasta per l’Africa, era il metodo sbagliato per cristianizzare i neri.

    L’Inghilterra si fece avanti come garante dell’abolizionismo ed impose il suo volere sulle nazioni sopraffatte, seppe poi sfruttare i successi militari per imporre la propria politica, nel 1815 al Congresso di Vienna premette per costituire una lega internazionale di repressione della tratta. Chi si opponeva all’abolizione premeva sul fatto che essa era inefficace e onerosa. Oltre alla via repressiva, altri stati come USA e Francia provarono la via nazionale di repressione autonoma. Il Brasile divenne presto stato canaglia, la sua indipendenza dal Portogallo lo privava di inibizioni legislative e continuò nella tratta sebbene scontrandosi con la grande potenza navale inglese. Si presentò poi il problema di dare una nazione agli schiavi liberati; gli inglesi si adoperarono per la creazione della Sierra Leone, gli USA della Liberia.

    Ma l’abolizione della tratta non era efficace se la schiavitù rimaneva legale; ancora una volta fu l’economia ad avere voce in capitolo; il sistema produttivo della piantagione andò in crisi in quanto poco duttile alle crisi di mercato e alla innovazioni tecnologiche, l’abolizione della tratta e poi della schiavitù costrinse a tornare ai lavoratori salariati con la creazione dei coolie trade che scomparvero solo nel 900. Era certamente un lavoro forzato ma non derivava da un’azione coercitiva. Per abolire il traffico fu quindi necessario pragmatismo, ricatto, impiego della forza militare al momento giusto.

    Il movimento abolizionista fu comunque estraneo all’africa e al mondo musulmano. Gli schiavi neri ebbero importanza in particolare nelle Americhe dove la loro resistenza in Brasile e nelle Antille (cfr Santo Domingo) diede un nuovo volto all’africa. La creolizzazione con gli europei li portò in contatto con le idee liberali che li portarono a forme di resistenza attive e passive così come la pubblicazione di qualche ex schiavo liberato (Equiano).

    In Africa la tratta resistette più a lungo per tradizione e fabbisogno di manodopera; solo la colonizzazione europea mise fine alle forme di schiavitù e di tratta. Anzi fu proprio l’abolizionismo a portare ad un intrusione più massiccia degli europei negli affair africani, influendo su guerre, commerci, schiavismo... gli europei avrebbero indebolito a tal punto l’Africa da conquistarla in maniera coloniale. Tra abolizionismo e colonialismo vi fu il commercio legittimo.

    Sintesi di Rinascimento Anticlericale

    O. Niccoli, Rinascimento anticlericale. Infamia, propaganda e satira in Italia fra Quattro e Cinquecento, Roma – Bari, Laterza, 2005

     

    Riassunto e sintesi del libro a cura di Paolo Perantoni per http://licaonici.spaces.live.com/  il contenuto è riproducibile fatto salvo il citare la fonte e l’autore del documento.

     

    Premessa

     

    Nozione di anticlericalismo italiana: “Atteggiamento di opposizione all’ingerenza del clero nella vita politica sociale e culturale del paese”.

    Nozione di anticlericalismo inglese: “Un movimento liberale in politica e religione che coinvolse molte parti d’Europa nel XIX secolo [...] In generale, esso si oppose ad ogni forma dogmatica o confessionale di cristianità sostenendo che l’ordine stabilito delle questioni ecclesiastiche fosse solo un baluardo della reazione politica e della tirannia, che l’a. si proponeva di distruggere. L’a. diresse i suoi attacchi soprattutto contro la Chiesa romana e i suoi privilegi civili”.

     

    Fonte principale: Marin Sanudo, storico e politico veneziano aveva trascritto molte pasquinate giuntegli specialmente da Roma nei suoi diari e nelle sue cronache

     

    Capitolo primo: L’infamia dei preti

     

    All’indomani della pace tra Colonna e Orsini (8 luglio 1498) che si coalizzavano contro il comune nemico, il papa Alessandro VI Borgia, comparvero subito dei componimenti poetici dove si chiedeva di “uccidere il toro che devasta i confini d’Italia” ed i suoi figli (vitelli). Il bue/toro era infatti il simbolo araldico dello stemma dei Borgia e compariva molto spesso su oggetti e raffigurazioni celebrative per il papa Alessandro VI. Oltre ai componimenti poetici iniziarono a circolare anche immagini grafiche con significato opposto a quelle encomiastiche che spesso si rifacevano ai passi della Bibbia dove gli ebrei, in attesa del ritorno di Mosè, adorarono un’immagine di un bue dorato. Il papa era accusato di simonia (acquistare con denaro il dono di Dio), vendita dei beni ecclesiastici e di essere un marrano (aveva in effetti origine spagnola). Si invocava l’intervento dell’imperatore perchè Roma era caput mundi di scribi farisei pronti a vendere tutto. Le critiche andavano anche a colpire il lato privato del papa, si fa riferimento all’annegamento dei vitelli, e proprio l’anno prima Juan duca di Gandia (figlio del papa) era stato ritrovato annegato nel Tevere.

    I componimenti, indirizzati verso Alessandro VI, la sua famiglia e la curia romana, circolavano liberamente tra il popolo in quanto venivano affissi in luoghi pubblici in posizione assai visibile e spesso davanti alle porte di casa come voleva la tradizione antropologica di diffamazione.

    Nel 500 la situazione era così drammatica che ci si attendeva da un giorno all’altro il castigo divino, un prete, certo Dolfi, definì in una omelia in chiesa, il papa come il demonio. Ma la letteratura è piena di altri esempi come Bracciolini (espistola contra hypocritas) e Leonardo Bruni (facetie) che attaccavano l’ozio la libido le piume e il sonno e l’inerzia della curia.

    Roma era comunque avvezza ad un mescolamento tra irriverenza e confidenza con il sacro si pensi ad esempio alle scene di esorcismo o alla creazione dell’Agnus Dei, e per i più ormai Roma assumeva l’immagine di Babilonia e la sua inevitabile caduta.

    Anche fuori Roma i costumi non cambiano, a Modena ad esempio si leggevano i sonetti diffamatori del Petrarca. La situazione dell’anticlericalismo italiano proveniva dalla stessa curia romana ed era priva delle sfumature nazionalistiche che invece erano presenti fuori d’Italia (vedi Germania).

     

    Capitolo secondo: Libelli famosi e pasquinate

     

    Il tema dell’infamia verso i pontefici era molto diffuso in tutti gli ambiti sociali, anche perchè il tema dell’onore (maschile) era principale nella società del tempo così come la violenza. I libelli per questo venivano attaccati alle porte di casa oppure addirittura sulle tombe inneggiando alla poca virilità o dell’omosessualità degli interessati senza pertanto costituire alcun reato almeno fino alla metà del XV secolo. Il termine pasquinata (satira) si deve all’uso di riempire la statua di mastro Pasquino a Roma nel giorno si San Marco con scritte infamanti e satiriche e spesso anche la statua veniva vestita a modo, era una forma di protesta interna approvata quando non incoraggiata dallo stesso pontefice. Il loro carattere goliardico e diffamatorio ne rendeva facile la diffusione anche fuori i confini della chiesa. L’usanza dell’affissione era comunque precedente a quella della festa di Pasquino ad esempio al mercato di Campo de’Fiori o sul ponte di Castel Sant’Angelo o ancora sul sepolcro del defunto. Iniziavano anche a comparire i racconti sull’incontro tra il defunto e San Pietro.

     

    Capitolo terzo: Alessandro VI in vita e in morte

     

    Il papato di Alessandro VI fu il vero punto cruciale della protesta anticlericale. Non era tanto l’incredibile vita del pontefice a dettar scandalo quanto il suo rapporto considerato perverso con il denaro e il potere in particolare con la volontà di creare ai figli uno stato personale. Tutti i segni (legati spesso al Tevere o alle nascite deformi) dimostravano che ormai l’anticristo era giunto e che si sarebbe arrivati alla fine del mondo conosciuto.

    Il papa era ormai la vittima preferita dei libelli e delle pasquinate che lo accusavano di ogni nefandezza.

    Comparirono anche molti esempi di Epistola Luciferi, nella quale il demonio si congratula con il papa per l’eccellente lavoro e che lo si sarebbe presto aspettato nel regno che lo spettava (l’inferno); si contrappone spesso l’humilitas di Cristo con l’avidità e lo sfarzo del pontefice.

    Alla sua morte (1503) già comparivano racconti che il pontefice fosse stato avvelenato in seguito ad un tranello voluto o dallo stesso papa o da suo figlio Cesare per far morire con vino avvelenato dei ricchi cardinali. Altre storie circolavano su un patto tra Alessandro VI e il demonio, quest’ultimo gli avrebbe consentito di salire al soglio pontificio, ma essi non si erano accordati bene sulla durata del pontificato. Allo stesso modo, alla morte del pontefice circolavano le voci su come si presentasse la salma (lo più brutto morto che fu visto mai) ed in particolare sulla bocca e sulla lingua deformi e paonazzi del tutto simile al demonio; si raccontava che fosse stato spogliato dalle insigne e abbandonato dalla servitù e che fosse stato percosso a calci perchè non entrava nella bara.

     

    Capitolo quarto: Giulio e Leone scacciati dal cielo

     

    Con il pontificato di Giulio II si assistette ad un aumento degli scritti infamanti in volgare, cosa che aumentava l’utenza a cui essi erano rivolti; c’era una lotta per accaparrarsi i fogli una volta esposti. I centri di accusa erano però spostati, a Venezia, come a Cesena e a Bologna la satira era costante, frutto dello scontro politico tra il papa e le città. Giulio II decise di usare il pugno di ferro contro questi atti diffamatori utilizzando gabelle e bollando persone come ribelli. Alla durezza di comportamento corrispose una durezza assai più marcata nei componimenti (tenir a bocha il fiasco e in cullo el cazo). Dalle cronache sembra che un numero superiore di un milione di versi furono composti contro il papa e spesso lo si accusava di omosessualità con il dubbio se il suo ruolo fosse attivo o passivo (se mazor buzaron fusse o bardassa). Si ritrovano anche le accuse che avevano segnato Alessandro, ovvero la simonia e l’essere un marrano.

    Parallela all’Epistola Luciferi, comparve un Epistola Christi (che vedrà un anticipazione dei temi trattati da Erasmo nel Iulius exclusus e coelis) probabilmente di origine veneta dove si contrapponeva nettamente la figura di Cristo con quella di Giulio II. Particolari tratti della figura di Giulio II erano la brama di potere e di muovere guerra. Nel testo di Erasmo, il papa con il genio si appresta ad entrare nel paradiso ma gli viene contestato da Pietro una vita indegna fatta di manovre politiche di simonia di blasfemia di sodomia e di sortilegio; insomma il comportamento di un principe pagano piuttosto che di un capo spirituale, di un vicario di lucifero. Il papa si allontana minacciando di attaccare il paradiso con un esercito di anime morte. I temi compaiono anche in altri scritti di Erasmo.

    Anche alla morte di Leone X comparve una composizione simile; Pietro è svegliato dal gran bussare alle porte del paradiso che fortunatamente son d’acciaio arrivato vede Leone X e gli chiede dove sono le sue chiavi che gli aveva dato, Leone risponde di averle impegnate e cosi Paolo lo caccia. Leone è così accusato di aver scialacquato le ricchezze della chiesa e di aver commesso omicidi. Anche durante il suo pontificato non mancarono le pasquinate, spesso composte dalla penna affilata di Pietro Aretino che lo accusava anche di epicureismo. Da questo momento le pasquinate saranno sempre più violente e sempre più legate alla vita quotidiana e politica.

     

    Capitolo quinto: I Vangeli di Pasquino

     

    Dopo il 1517 i testi infamanti si diffusero sempre più insieme alla sempre più netta predilezione per le immagini satiriche in particolare in terra germanica. Un caso particolare fu quello riportato da Aleandro, messo pontificio a Worms in pieno clima riformista. Egli racconta delle spietate satire nei confronti del papa e di lui stesso in particolare nelle immagini, nel clima fortemente ostile e nella santificazione delle immagini di Lutero e dei principi protestanti. Lo scontro ormai era sul piano delle diverse confessioni.

    Anche in Italia l’uso delle vignette derisorie andava sempre più ad affermarsi in particolare con il tema della doppia immagine (simbolo di doppiezza) dei raffigurati.

    Comparvero anche testi pi raffinati ovvero i Vengeli di Pasquino, raffinate e complesse satire contro l’avarizia del clero romano e l’avidità del papa. Erano certamente testi che erano ad un passo con il rifiuto dell’istituzione ecclesiastica. Altri vangeli comparvero così come la lettera della conversione di Paolo III in cui si auspicava una conversione come il suo illustre predecessore, S. Paolo però lo accusa di aver trasformato la casa del Signore in uno stabbio di capre sotto il dominio di Satana e ricettacolo di figli bastardi (Pier Luigi figlio del papa). Le immagini sempre più frequenti erano quelle che associavano il pontefice alla volpe che significava ipocrisia ed adulazione.

    Comparve anche una simpatica storiella sulla morte di Paolo III e della sua discesa agli Inferi dove viene incoronato del nome di Anticristo tra la folla festosa di papi suoi predecessori.

    Roma si è ormai trasformata in Babilonia nella piena crisi che vedrà la nomina di tre papi contemporaneamente.

     

    Capitolo sesto: Paolo IV e la Duchessa di Paliano: passioni e rituali

     

    Il Concilio di Trento (1545) si dovette occupare della questione degli scritti e delle pitture infamanti utilizzando pesantemente la repressione per portare a termine il principio di separatezza tra sacro e profano; si rimandava dunque ai tribunali ecclesiastici il compito di reprimere tali atti diffamatori.

    In particolare con il papato di Giulio III le pasquinate subirono un declino senza però scomparire del tutto. Il suo successore, Paolo IV fece una censura totale delle pasquinate, alla sua morte Roma insorse, l’edificio dell’Inquisizione fu saccheggiato e dato alle fiamme, i prigionieri liberati, le carte processuali bruciate e i libri proibiti portati in trionfo nella città, le statue del sovrano-pontefice furono vituperate, gli si staccò il naso (cfr tema antropologici della perdita della faccia). Anche la famiglia dei Carafa, nipoti del papa, subirono le pasquinate, tanto che girava voce che il papa fosse morto di dolore per la vergogna dell’adulterio della duchessa Violante con un giovane parente del marito. Il giovane amante fu subito pugnalato dal marito, mentre lei venne strangolata dopo qualche settimana dal fratello di lei benchè fossi in cinta di 7 mesi del processo si occupò anche Stendhal. La pressione sociale era talmente forte che spinse gli uomini di casa a rimediare all’infamia con il rituale della violenza.

    Anche nel processo Colonna il modus operandi fu assai simile, Isabella fu uccisa da suo fratello perchè aveva tradito il marito, era stato quindi raggiunto e ucciso l’amante (gettato in una latrina) e il padre di quest’ultimo (appeso per i piedi). Isabella fu seppellita ma senza cerimonie nè sfarzo in quanto l’onta della vergogna non lo permetteva.

    Il processo Carafa presenta elementi assai simili a quello Colonna; l’amante verrà prima costretto a firmare una confessione e poi verrà morso al volto dal marito (perdita della faccia) prima di essere ucciso e gettato in una latrina. Violante, incinta verrà uccisa da suo fratello mentre il suo feto non verrà battezzato.

    Diverso su questo punto il processo Conti. Federico uccise la moglie, l’amante (suo capitano) e tre complici con un’efferatezza incredibile. Il modus operandi fu simile, il fratello però si rifiutò di uccidere la sorella e allora ci pensò lui. Questa volta però il feto fu battezzato segno che i tempi e la riflessione fatta in materia erano diversi.

    In questo contesto, le pasquinate che riportavano alla luce i fatti quivi raccontati mostrano il profondo legame tra le vicende private e familiari con quelle politiche del papato.

     

    Capitolo settimo: Un epilogo: il processo a Niccolò Franco

     

    Dopo il 1559 le pasquinate, prodotte sino ad allora all’interno dell’ambiente ecclesiastico, cambiarono autori, uomini legati in tutto o in parte al mondo dell’eterodossia. I temi non si discostavano poi molto dai precedenti anche se compare pericolosamente tra le righe la dottrina della predestinazione e il fatto che il papa fosse il vero Anticristo (legame alla lontana con le tesi luterane); altro importante punto si passò dalla derisione all’indignazione.

    Il processo a Niccolò Franco nel 1570 ne è la prova, egli fu condannato per aver scritto un commento sulle vicende della famiglia Carafa nel momento in cui le pasquinate erano bandite. Il suo processo fu fatto per colpire non solo l’autore ma anche i cardinali che collaborarono con lui. Infine non meno importante il processo doveva approfondire le indagini sui gruppi eterodossi particolarmente attivi nel Regno di Napoli. Fu interrogato e torturato sotto il pontificato di Pio V.

    Oramai i tempi erano cambiati e la repressione verso le forme di libertà d’espressione (dalle quali era sparita ogni forma di anonimato e di affissione a favore della circolazione clandestina mano a mano) era veramente dura e motivata dalle tesi della controriforma. La polemica religiosa ed esplicita dei testi paventava il diffondersi della riforma protestante nei territori cattolici e non poteva essere sottovalutata dai pontefici.

    L’anticlericalismo però non venne distrutto, continuò seppur limitatamente a vivere salvo poi rinascere nel corso dell’Ottocento.

    June 10

    Storia dell'Arte parte 3

    Vasarely              1906-1997          Optical Art                                      

    Morellet             1926                     Optical Art

    Le Parc                1928                     Optical Art

    Castellani            1930                     Optical Art

    Bonalumi            1935                     Optical Art

    Alviani                1939                     Optical Art

    Scheggi                1940-1971          Optical Art

    Lo Savio              1935-1963          Optical Art

    Uncini                  1929                     Optical Art – programmata – gruppo 1

    Biggi                    1925                     Arte programmata – Gruppo 1

    Carrino                1932                     Arte programmata – Gruppo 1

    Frascà                  1921                     Arte programmata – Gruppo 1

    Pace                     1923                     Arte programmata – Gruppo 1

    Santoro                1933                     Arte programmata – Gruppo 1

    Anceschi             1939                     Arte programmata – Gruppo T

    Boriani                1936                     Arte programmata – Gruppo T

    Colombo             1937-1992          Arte programmata – Gruppo T

    De Vecchi           1938                     Arte programmata – Gruppo T

    Varisco                1937                     Arte programmata – Gruppo T

    Biasi                     1937                     Arte programmata – Gruppo N

    Chiggio                1938                     Arte programmata – Gruppo N

    Massironi            1937                     Arte programmata – Gruppo N

    Grassi                  1918-2002          Arte programmata – Studio MID

    Laminarca           1941-1990          Arte programmata – Studio MID

    Marangoni          1943                     Arte programmata – Studio MID

    Mapplethorpe     1946-1988          Fot. erotica

    Batters                 1919-1997          Fot. erotica

    Sieff                     1933-2000          Fot. erotica

    Dahmane             1959                     Fot. erotica

    J. Johns                1930                     New Dada

    Rauschenberg     1925                     New Dada

    Manzoni              1933-1963          Nuovo Realismo – Body Art

    Rotella                 1918-2006          Nuovo Realismo

    Spoerri                                              Nuovo Realismo

    Arman                  1928-2005          Nuovo Realismo

    César                    1921                     Nuovo Realismo

    Christo                 1935                     Nuovo Realismo – Land Art

    Tinguely              1925-1991          Nuovo Realismo

    Gilbert&George 1943&1942        Body Art

    Gina Pane            1939-1990          Body Art

    Gnoli                    1933-1970          Pre iperrealismo

    Estes                    1936                     Iperrealismo

    Close                    1940                     Iperrealismo

    Hanson                1925                     Iperrealismo

    De Andrea           1941                     Iperrealismo

    Liuit                                                   Minimalismo

    Frank Stella        1936                     Minimalismo

    Kelly                    1923                     Minimalismo

    Morris                  1931                     Minimalismo – Anti form

    Judd                     1928-1994          Minimalismo                                   

    Andre                   1935                     Minimalismo                                   

    Smithson             1938-1973          Minimalismo – Land Art               

    Flavin                  1933-1996          Minimalismo

    W De Maria        1935                     Land Art                            

    Heizer                  1944                     Land Art                                          

    Oppenheim         1938                     Land Art

    Dibbets                1941                     Land Art

    Long                     1916-1994          Land Art

    Barry                    1936                     Concettualismo

    Weiner                 1942                     Concettualismo

    Kosuth                 1945                     Concettualismo                               

    Vaccari                1936                     Concettualismo                              

    Paolini                 1940                     Conc. Noetico – A. povera           

    LeWitt                 1928                     Concettualismo

    Huebler               1924-1977          Arte concettuale

    Nauman                1941                     Anti-form

    Sonnier                1941                     Funk Art

    Hesse                   1936-1970          Funk Art

    Acconci               1940                     Body Art                                          

    Brown                  1936                     Body Art

    Paxton                 1939                     Body Art

    L.M. Young         1935                     Body Art

    Beuys                   1921-1986          Concettualismo

    N. J. Paik             1932-2006          Video Art

    M Merz                1925-2003          Arte povera                                     

    Zorio                    1944                     Arte povera                                     

    Penone                 1947                     Arte povera                                     

    Kounellis            1936                     Arte Povera                                     

    Mattiacci             1940                     Arte povera

    De Dominicis     1947                     Arte povera                                     

    Pisani                   1934                     Arte povera                                     

    Fabro                   1936-2007          Arte povera

    Agnetti                 1926-1982          Arte povera                                     

    Boetti                   1940-1994          Arte povera noetica                       

    Anselmo              1934                     Arte povera estetica                       

    Calzolari             1943                     Arte povera estetica                       

    Salvo Mangione 1947                     Arte povera -     

    Vaccari                1936                     Arte povera – Narrative Art

    Patella                  1934                     Arte povera – Narrative Art         

    Boltansky            1944                     Narrative Art

    Le Gac                 1936                     Narrative Art

    Beckley                1946                     Narrative Art

    Baldessari           1931                     Narrative Art

    Askevold             1940                     Narrative Art

    Ontani                  1943                     Ripetizione differente                   

    Morimura            1951                     Ripetizione differente                   

    A.&P. Poirier      1941&1942        Ripetizione differente

    Luthi                    1947                     Ripetizione differente

    Richter                 1932                     Ripetizione differente

    Spoldi                  1950                     Nuovi-nuovi figurativi                  

    Barbera                1974                     Nuovi-nuovi figurativi

    Benuzzi                 1951                     Nuovi-nuovi figurativi

    Faggiano              1975                     Nuovi-nuovi figurativi

    Jori                       1951                     Nuovi-nuovi figurativi

    Levini                  1956                     Nuovi-nuovi figurativi

    Mainolfi              1948                     Nuovi-nuovi figurativi

    Salvatori              1974                     Nuovi-nuovi figurativi

    Bartolini              1948-1994          Nuovi-nuovi ornamentali

    Esposito                             1946                     Nuovi-nuovi ornamentali

    Mesciulam          1926                     Nuovi-nuovi ornamentali

    N. De Maria        1954                     Postconcettuale

    Clemente             1952                     Postconcettuale

    Paladino              1948                     Postconcettuale

    Chia                     1946                     Transavanguardia

    Cucchi                 1949                     Post-moderno, transavanguardia

    Borofsky             1942                     Bad painting

    Salle                     1952                     Bad painting

    Schnabel             1951                     Bad painting

    Baselitz               1938                     Ripetizione differente

    Middendorf        1953                     Ripetizione differente                   

    Lupertz                1941                     Ripetizione differente

    Immendorf          1945-2007          Ripetizione differente

    Kiefer                  1945                     Ripetizione differente

    Penck                   1939                     Ripetizione differente

    Adamsky             1947                     Ripetizione differente

    Bommels             1951                     Ripetizione differente

    Dahn                    1954                     Ripetizione differente

    Dokoupil             1954                     Ripetizione differente

    Ryman                 1930                     Ripetizione differente

    Marden                1938                     Ripetizione differente

    Mangold              1937                     Ripetizione differente

    Mariani                1952                     Post-moderno     Anacronisti        

    Schulz                  1939                     Post-moderno                                 

    Bastian                                              Post-moderno                                 

    Cane                     1943                     Support surface                              

    Viallat                  1936                     Support surface

    Dolla                    1942                     Support surface

    Charvolen           1939                     Support surface

    Gastini                 1938                     Support surface

    Olivieri                1934                     Support surface

    Vago                    1931                     Support surface

    Griffa                   1936                     Support surface

    S. Martini            1963                     Support surface

    Kushner              1949                     Pattern painting                              

    McConnel           1951                     Pattern painting

    Smyth                  1948                     Pattern painting

    Zucker                 1941                     Pattern painting

    Haring                  1958-1990          Post-moderno      

    Storia dell'Arte parte 2

    Gropius               1883-1969          Bauhaus                            

    Moholy-Nagy     1895-1946          Bauhaus              - Arte cinetica

    Albers                  1888-1976          Bauhaus – Arte cinetica                               

    De Chirico          1888-1878          Metafisica – r. mag.

    Carrà                    1881-1966          Futurismo - Metafisica – r. mag

    Morandi               1890-1964          Metafisica “del quotidiano”

    Casorati                1883-1963          Metafisica – r. magico

    Donghi                 1897-1963          Metafisica – r. mag

    De Pisis               1896-1956          Metafisica

    Sironi                   1885-1961          Novecentismo

    Martini                1889-1947          Novecentismo                                 

    Soffici                  1879-1964          Novecentismo

    Tozzi                    1895-1979          Novecentismo post.metafisica

    Paresce                1886-1937          Novecentismo

    Campigli              1895-1971          Novecentismo

    Ceracchini          1899-1982          Novecentismo

    Guidi                    1891-1984          Novecentismo

    Socrate                1989-1967          Novecentismo

    Trombadori         1886-1961          Novecentismo

    Rosai                    1895-1957          Novecentismo

    Funi                      1890-1971          Postfuturismo

    Roh                      1890-1965          Realismo magico

    Albright               1897-1983          Realismo magico

    Cadmus               1904-1999          Realismo magico

    Tooker                 1920-                   Realismo magico

    Francalancia       1886-1965          Realismo magico

    Bontempelli        1878-1960          Realismo magico

    Shrimpf               1889-1938          Realismo magico

    Grosz                   1893-1959          R. magico – Nuova oggettività – dadaismo

    Dix                       1892-1969          R. magico – Nuova oggettività – dadaismo

    Beckmann           1884-1950          Realismo magico

    Sheeler                1883-1965          Precisionismo

    Hopper                1882-1967          Precisionismo

    Demuth                1883-1935          Precisionismo

    Spencer               1893-1952          Precisionismo

    Dickinson           1889-1930          Precisionismo

    Benton                 1889-1975          Regionalismo

    Duchamp             1887-1968          Dadaismo

    Picabia                 1879-1953          Dadaismo

    Ray                       1890-1976          Dadaismo

    Janco                   1895-1984          Dadaismo

    Richter                 1888-1976          Dadaismo           

    Arp                       1887-1966          Dadaismo

    Hülsenbeck         1892-1974          Dadaismo

    Hausmann           1886-1971          Dadaismo

    Höch                    1889-1978          Dadaismo

    Hertzfeld             1891-1968          Dadaismo

    Schwitters           1887-1948          Dadaismo

    Breton                  1898-1966          Surrealismo

    Magritte               1898-1967          Surrealismo

    Dalì                      1904-1989          Surrealismo

    Ernst                    1891-1976          Dadaismo – Surrealismo

    Mirò                     1893-1983          Surrealismo

    Gorky                  1904-1948          Informale

    Pollock                1912-1956          Informale

    Klein                    1926-1962          Informale - Nuovo Realismo

    Tobey                  1890-1976          Informale

    Fautrier                1898-1964          Informale

    Dubuffet              1901-1985          Informale

    De Kooning        1904-1997          Informale

    Bacon                  1909-1992          Informale

    Giacometti          1901-1966          Informale

    Moore                  1898-1986          Informale

    Newman              1905-1970          Informale

    Reinhardt            1913-1967          Informale

    Rothko                 1903-1970          Informale

    Hortung                1904-1989          Informale

    Mathieu               1921                     Informale

    Tapies                  1923                     Informale

    De Stael                              1914-1955          Informale

    Rioppel                1923-2002          Informale

    Burri                    1915-1995          Informale

    Morlotti              1912-1992          Informale

    Fontana               1899-1968          Informale

    Soulages              1919                     Informale

    Wols                    1913-1951          Informale                                         

    Masson                1896-1987          Informale                                         

    Vedova                1919-2006          Informale                                         

    Raccagni             1921                     Informale

    Calder                  1898-1976          Informale

    Bonichi-Scipione 1904-1933        Informale           

    Guttuso                1911-1987          Informale

    Moreni                 1920-1999          Informale

    Leoncillo             1915-1968          Informale

    Luois                    1912-1962          Espressionismo astratto

    Olitski                  1922                     Espressionismo astratto

    Noland                 1924                     Espressionismo astratto

    Kaprow                1927                     Espressionismo astratto

    Oledenburg         1929                     Pop Art

    Dine                     1935                     Pop Art

    Hamilton             1922                     Pop Art

    Warhol                1928-1987          Pop Art

    Lictenstein          1923-1997          Pop Art

    Ramos                  1935                     Pop Art

    Kitaj                     1932-2007          Pop Art

    Blake                   1932                     Pop Art

    Hockney              1937                     Pop Art

    Segal                    1924-2000          Pop Art

    Schifano              1934-1998          Pop Art

    Angeli                  1935-1988          Pop Art

    Festa                    1938-1988          Pop Art

    Fioroni                 1932                     Pop Art

    Ceroli                   1938                     Pop Art – Arte povera

    Pascali                 1935-1968          Pop Art – Arte povera

    Pistoletto             1933                     Pop Art – Arte povera

    Gilardi                 1942                     Pop Art

    Adami                  1935                     Pop Art

    Tadini                  1927-2002          Pop Art

    Pozzati                 1935                     Pop Art

    Baj                        1924-2003          Pop Art

    Del Pezzo            1933                     Pop Art

    Telemaque          1937                     Pop Art

    Fahlstrom            1928-1976          Pop Art

    Tilson                  1928                     Pop Art

    Marotta                1935                     Pop Art

    Rosenquist          1933                     Pop Art

              

    Storia Dell'Arte Contemporanea

    In uno slancio di bontà, pubblico anche un lavoro immane svolto da me per preparare l'esame di Storia dell'Arte Contemporanea (introduttivo) del prof. Pasini. Mi è costato più di un mese di lavoro e spero che sappiate trattarlo con il dovuto rispetto! E' l'indice degli artisti del '900 che richiedeva Pasini!

    Paolo


    Turner                  1775-1851          Romanticismo inglese

    Manet                  1832-1883          Impressionismo

    Monet                  1840-1926          Impressionismo

    Degas                   1834-1917          Impressionismo

    Pissarro               1830-1903          Impressionismo

    Renoir                  1841-1919          Impressionismo

    Sisley                   1839-1899          Impressionismo

    Rosso                   1858-1928          Postimpressionismo

    Cèzanne               1839-1906          Impressionismo s.g.

    Seurat                  1859-1891          Simbolismo – divisionismo

    Gauguin               1848-1903          Simbolismo – sincretismo

    Van Gogh            1853-1890          Simbolismo – div. + sin

    Munch                 1863-1944          Simbolismo – sin.

    Hodler                 1853-1918          Simbolismo – idealista

    Klimt                    1862-1918          Simbolismo – div. + sin

    Beardsley            1872-1898          Simbolismo – giap.

    Previati                1852-1920          Simbolismo – div.                          

    Segantini             1858-1899          Simbolismo – div. allegorico

    Pelizza                 1868-1907          Simbolismo – div. sociale

    Bistolfi                1859-1933          Simbolismo

    Matisse                1869-1954          Fauves – Espressionismo              

    Marquet               1875-1947          Fauves – Espressionismo

    Dufy                     1877-1953          Fauves – Espressionismo

    Vlaminck            1876-1958          Fauves – Espressionismo

    Derain                  1880-1954          Fauves – Espressionismo

    Van Dongen        1877-1968          Fauves – Espressionismo                            

    Rouault                1871-1958          Fauves – Espressionismo

    Kirchner              1880-1938          Espressionismo

    Heckel                 1883-1970          Espressionismo

    Schmidt-Rottluff   1884-1976         Espressionismo

    Pechstein             1881-1955          Espressionismo

    Muller                  1749-1825          Espressionismo

    G. Rossi               1884-1947          Espressionismo

    T. Garbari            1892-1931          Espressionismo

    U. Moggioli         1886-1919          Espressionismo 

    Ar. Martini          1889-1947          Espressionismo

    Al. Martini          1876-1954          Espressionismo

    Nolde                   1867-1956          Espressionismo

    R. Romani           1905-1913          Proto-Espressionismo

    A. Bonzagni        1887-1918          Espressionismo

    L. Viani               1882-1936          Espressionismo

    Permeke              1886-1952          Espressionismo fiammingo          

    Nonell                  1873-1911          Espressionismo catalano

    Schiele                 1890-1918          Espressionismo austriaco

    Kokoschka          1886-1980          Espressionismo austriaco

    Picasso                1881-1973          Cubismo an. + sin

    Braque                 1882-1963          Cubismo an. + sin.                         

    Delaunay             1885-1941          Cubismo orfico                               

    Gris                      1887-1927          Cubismo

    Gleizes                1881-1953          Cubismo

    Metzinger            1883-1956          Cubismo

    Marcoussin         1878-1941          Cubismo

    Lhote                   1885-1962          Cubismo

    De la Fresnaye   1885-1925          Cubismo

    Le Faucounnier  1881-1946          Cubismo

    Herbin                 1882-1960          Cubismo

    Lèger                    1881-1955          Cubismo

    Modigliani          1884-1920          “Cubismo”

    Chagall                1887-1985          “Cubismo”

    Laurens               1985-1954          Cubismo scultore

    Archipenko         1887-1964          Cubismo scultore

    Zadkine               1890-1967          Cubismo scultore

    Lipchitz               1891-1963          Cubismo

    Larionov             1881-1964          Raggismo

    Goncarova          1881-1962          Raggismo

    Boccioni              1882-1916          Futurismo

    Balla                    1871-1958          Futurismo

    Marinetti             1876-1944          Futurismo

    Severini              1883-1966          Futurismo

    Russolo               1885-1947          Futurismo

    Prampolini          1894-1956          Futurismo

    Dottori                 1894-1977          Futurismo mistico

    Fillia                    1904-1936          Secondo futurismo

    Diulgheroff         1901-1982          Secondo futurismo

    Oriani                  1852-1909          Secondo futurismo

    Rosso                   1904-1963          Secondo futurismo

    Pannaggi              1901-1981          Secondo futurismo

    Redon                  1840-1916          Simbolismo – Biomorfismo

    Kandinsky          1866-1944          Astrattismo

    Malevic                1878-1935          Astrattismo – Suprematismo

    Klee                     1879-1940          Astrattismo        

    Van der Leck      1876-1958          Astrattismo olandese

    Van Doesburg    1883-1931          Astrattismo olandese

    Mondrian            1872-1944          Astrattismo olandese

    Tatlin                   1885-1953          Costruttivismo

    A. Pevsner           1886-1962          Costruttivismo

    N. Pevsner Gabo  1890-1977          Astrattismo        

    Rodcenko            1891-1956          Suprematismo

    Lissitskij             1890-1941          Costruttivismo-Supramatismo     

    Majakovskij       1893-1930          Cubofuturismo russo                     

    Cronologia Storia Moderna

    Immagino invece che Storia Moderna vi possa interessare di più. Questa è una cronologia degli eventi salienti di quei secoli, è divisa per grandi capitoli anzichè per successione cronologica, immagino che capirete il motivo.

    Spero vi sia utile per domande postate qui o scrivete a licaonici@hotmail.it oppure paul_ency@yahoo.it

    Paolo

    F sta per Francia
    I sta per Italia
    UK sta per Inghilterra
    E sta per Spagna
    P sta per Portogallo
    Na sta per Regno di Napoli
    Mi sta per Ducato di Milano
    VS sta per contro
    Riv sta per rivoluzione
    Cost sta per costituzione


    1453 caduta di Costantinopoli

    1478 congiura dei Pazzi vs Lorenzo

    1485 congiura dei Baroni vs Ferrante di Na

    1492 scoperta delle Americhe

    1494 trattato di Tordesillas E e P dividono il n. mondo

    1492 muore Lorenzo

    1494 discesa di Carlo VIII in Italia, Savonarola a Fi

    1495 lega antifrancese Carlo VIII si ritira

    1498 Savonarola deposto, Luigi XII re di F

    1500 Luigi XII attacca Mi poi Na, guerra tra E e F

    Alla F Mi, alla E, Na.

    1508 lega di Cambrai antiveneziana, poi una

    antifrancese

    1514 Francesco I re di F, si riprende la Lombardia

    1516 Pace di Nayan, F ha Mi, E ha Na

    1517 Lutero affigge le 95 tesi il papa lo scomunica

    1521 editto di Worms Lutero è bandito

    1521-3 rivolta dei cavalieri

    1524-5 rivolta dei contadini

    1529 dieta di Spira principi vs Carlo V trattato di

    1534 Enrico VIII scisma anglicano

    1545 Concilio di Trento

    1519 Carlo V imperatore vs Francesco I

    1525 battaglia di Pavia, Francesco imprigionato

    1526 lega di Cognac antiasburgica

    1527 sacco di Roma

    Barcellona Carlo + papa, pace di Cambrai a F la

    Borgogna a E Milano

    1530 Carlo V imperatore

    1535 F e E in guerra per Mi

    1544 pace di Crepy a E Mi, Piemonte e Savoia a F

    1547 Enrico II re di F attacca l’impero

    1555 Pace di Augusta cuius regio eius religio

    1556 Carlo divide l’impero per Filippo II e

    Ferdinando I

    1558 Elisabetta I regina di uk

    1559 pace di Cateau-Cambresis alla S l’Italia, alla

    F il resto

    1571 battaglia di Lepanto

    1566 rivolta dei Paesi Bassi vs Filippo II

    1572 Guglielmo d’Orange governatore del nord

    1576 unione di Gand antispagnola

    1579 unione di Arras vs Unione di Utrecht – Prov.

    Unite rep.

    1558 Elisabetta regina vs Maria Stuart

    1587 guerra tra UK e E per via di Maria Stuart

    1588 Invicibile Armada distrutta

    1572 In F guerra tra cattolici e ugonotti notte

    di S. Bartolomeo

     

    1593 Enrico IV nuovo re di F si converte

    1598 editto di Nantes pace interna in F

    1610 Luigi XIII e Maria de Medici in F

    1617 Luigi XIII e Richelieu al potere sottomettono

     gli ugonotti

    1621 in E sale Filippo IV politica aggressiva

    1618 defenestrazione di Praga ungheresi vs impero

    1619 Federico V re di boemia protestanti vs impero e E

    1620 battaglia della montagna bianca vince impero

    1625 danimarca interviene ma viene sconfitta

    1629 editto di restituzione di Ferdinando II per

     la chiesa

    1630 intervento svedese successo a breintenfeld

    l’anno dopo

    1632 Ferdinando II uccide Walleinstein

    1635 intervento francese contro spagna

    1643 battaglia di Rocroi vince F

    1648 pace di Vestfalia

    1639 Carlo I Stuart cade vs parlamento di

    cromwell

    1642 colpo di stato di Carlo dopo rivolta

    dell’irlanda guerra

    1649-60 rep. Inglese con cromwell

    1660-85 restaurazione degli stuart con Carlo II

    1688 torries e whigs chiamano Guglielmo d’Orange

    1659 Luigi XIV con Mazzarino subisce le fronde

    1661-15 assolutismo di Luigi XIV

    1680 guerra di devoluzione nei paesi bassi

    1681 guerra di successione spagnola tra F e A

    1713 trattato di Utrecht alla F la E, all’A l’I

    1756-63 guerra dei 7 anni tra E e F

    1713 prammatica sanzione

    1748 pace di Aquisgrana fine successione A

    1775-83 rivoluzione americana

    1789 rivoluzione francese

    1790-1 riv. Borghese, cost. 91 Luigi XVI fugge

    1791-3 riv. Popolare, rep. Convenzione naz.

    Comitato di salute pubblica

    1793-4 terrore giacobino, cost. 93, colpo di stato

     9 termidoro

    1794-7 stabilizzazione, cost. anno III, direttorio,

     colpo 18 fruttidoro

    1797 trattato di campoformio, colpo di stato

     18 brumaio

    1799 napoleone primo console Cost. annoVIII

    1801 napoleone console a vita Cost. anno X, rep. Ita

    1804 napoleone imperatore Cost. anno XII

    1805 Austerlitz

    1812 campagna di russia

    1814 esilio all’elba dopo lipsia

    1815 Waterloo e congresso di Vienna

    Cronologia di Storia del Risorgimento

    Non so quanti di voi non storici faranno mai Storia del Risorgimento, ma se vi interessa ho composto un'utile cronologia su questo periodo. Spero vi possa tornare utile.

    Paolo



    Data                     Avvenimento/Note

     

    1815                     Congresso di Vienna, le potenze ridefiniscono l’Europa (l'artefice è Metternich) prima del 1789 e di Napoleone secondo i principi della Legittimità e dell’Equilibrio

    1820/21               Moti rivoluzionari in tutta Europa (partono da Cadice) grande spinta dell’esercito e delle sette segrete vincono solo in Grecia, il resto è un fallimento

    1830/31               Moti rivoluzionari in Europa (partono da Parigi) grande spinta delle sette segrete, in Francia cade Carlo X per Filippo d’Orleans, fallimento nel resto d’Europa (Mazzini in esilio a Marsiglia)

    1831                     Mazzini fonda la Giovine Italia

    1846                     Pio IX eletto papa emana leggi per la libertà di stampa

    1848                     Moti rivoluzionari in Europa grande spinta da tutto il popolo successo iniziale poi grandi repressioni.. In Francia Luigi abdica, dalle elezioni vince Napoleone III. A Berlino prevale la scelta della piccola Germania da staccare dall’Austria. In Austria nascono moti ovunque, cade Metternich ma non hanno successo perchè divisi. 1° guerra d’indipendenza italiana in Italia ci sono rivolte nel Sud e nel Nord, a Venezia viene proclamata la repubblica, a Milano ci sono le 5 giornate, i piemontesi aiutano i rivoltosi ma cadono a Custoza, è un fallimento, occorre l’aiuto delle altre nazioni. Viene promulgato lo Statuto Albertino in Piemonte, l’unico a rimanere in vigore in Europa.

    1849                     Proclama di Moncalieri, Vittorio Emanuele II (succeduto a Carlo Alberto) interviene nella campagna elettorale per portare voti alle forze conservatrici, finisce l’esperimento della Re. Romana

    1852                     Dopo un apprendistato come ministro dell’agricoltura, Cavour diventa premier (pratica del connubio), Napoleone III si proclama imperatore

    1853-56                    Guerra di Crimea tra Russia e Turchia, il Piemonte manda un corpo di spedizione contro la Russia al fianco delle potenze europee per garantirsi un posto nell’Europa che conta ed avanzare le pretese di indipendenza italiana

    1858                     Accordi di Plombieres, Cavour stringe un accordo con Napoleone III che sarà a fianco del Piemonte qualora l’Austria lo attaccasse, il Piemonte stuzzica l’Austria

    1859                     2° guerra d’indipendenza, l’Austria cede alle provocazioni scatenando i francesi, è un successo a Solferino e S. Martino, Napoleone III si ritira e con gli accordi di Villafranca il Piemonte annette la ricca Lombardia. Negli altri ducati del centro nord i rivoltosi hanno successo e tramite plebisciti chiedono l’annessione al Piemonte, Mazzini perde prestigio i suoi tentativi rivoluzionari falliscono miseramente. I moti siciliani chiedono aiuto al Piemonte che rifiuta, entra in scena Garibaldi che con mille uomini sbarca in Sicilia e grazie alle sue strategie e all’aiuto di popolo ed Inghilterra conquista l’isola ma rifiuta le trattative con il Piemonte

    1860                     Garibaldi inizia la salita verso Roma; Cavour gli manda incontro l’esercito per non perdere l’appoggio della Francia (schierata con il Papa), Garibaldi a Teano obbedisce e consegna nelle mani del re il Sud d’Italia.

    1861                     Il re entra a Napoli e scaccia i Borboni rifugiatesi a Gaeta. Vengono indette nuove elezioni, si forma il Parlamento e il 17 marzo 1861 viene proclamato il Regno d’Italia, poco dopo muore Cavour

    1861-1866          Sistemazione del Regno d’Italia attraverso la riforma elettorale (sempre a suffragio ristretto) la Legge Quadro (65) e altre leggi; inizia il processo di nazionalizzazione delle masse ad opera della Destra Storica (1861-1876)

    1864                     Dopo il tentativo di spedizione garibaldina verso Roma del 62, Piemonte e Francia stipulano la Convenzione di Settembre, il Piemonte garantisce la sicurezza del Papa e la Francia si ritira, capitale è Firenze. Il Papa compone il sillabo, la Prussia e la Danimarca sono coinvolte nella guerra dei ducati.

    1866                     3° guerra d’indipendenza, il Piemonte sfrutta i piani d’indipendenza tedesca, si schiera con Bismarck contro l’Austria, i Piemontesi perdono a Nissa e a Premuda ma i tedeschi vincono a Sadowa, al Piemonte va il Veneto

    1867                     Seconda spedizione di Garibaldi verso Roma, viene ferito. Nasce l’Austria-Ungheria.

    1870                     Annessione di Roma, ancora una volta il Piemonte sfrutta bene i meccanismi internazionali, la Germania è impegnata nella guerra con la Francia vincendo a Sedan e completando l’unificazione. Il Piemonte, dato che Roma è sguarnita di truppe francesi, manda un gruppo di bersaglieri che dopo un piccolo scontro con le truppe pontificie passano nella breccia di porta Pia e conquistano la città eterna. Intanto in Francia caduto Napoleone III viene instaurata la Comune che avrà poca vita tornerà la Repubblica. Concilio Vaticano I, si stabilisce il dogma dell’infallibilità del pontefice.

    1871                     Legge delle Guarentigie che regola i rapporti tra papa e stato secondo la formula cavouriana della libera Chiesa in libero Stato, il papa non accetta. A Versailles, Guglielmo I diventa kaiser dei tedeschi

    1874                     Il papa pubblica il Non Expedit, i cattolici si organizzano nell’Opera dei Congressi

    1876                     La Destra Storica nonostante il pareggio del bilancio per mano di Sella, è in crisi per via delle ferrovie, cade la destra per la sinistra di Depretis (1876-1887)

    1882                     Depretis avvia la politica del trasformismo cambia la legge elettorale su base educativa, riforma scolastica (1877 legge Coppino), sociale ed economica (protezionismo) l’Italia entra nella Triplice Alleanza. Due anni dopo toglierà la tassa sul macinato.

    1887                     Muore Depretis sale al potere Crispi, compie una Legge Quadro (88) , una riforma elettorale, e una riforma della giustizia (89) accordo con Menelik trattato Uccialli (89) codice penale (89) è il periodo riformista (che si chiude nel 1891). Nascono le Federazioni di mestiere preludio alle Camere de Lavoro (1893)

    1888                     Sale al potere in Germania, Guglielmo II che avvia una politica fortemente aggressiva (età guglielmina) che nel 1890 porterà alle dimissioni di Bismarck

    1889-1902          Guerra anglo-boera per il controllo del Sudafrica, vince l’Inghilterra

    1891                     Nascono le Camere del Lavoro, Leone XIII scrive la Rerum Novarum che attenua il Non expedit, finisce la II internazionale iniziata nel 1889

    1891-1893          Crispi, è costretto a dimettersi, si succedono Rudini e Giolitti alla poltrona quest’ultimo è coinvolto in uno scandalo per finanziamenti da parte della Banca di Roma, forte tensione sociale, nasce il PSI (92), scoppiano in Sicilia i fasci siciliani (93)

    1893-1896          Crispi torna al potere, reprime duramente le proteste e riprende lo scontro in Etiopia, costituisce la Banca D’Italia e fa leggi antisocialiste.

    1894                     Scoppia il caso Dreyfus in Francia, ascesa dell’intellettuale che si schiera politicamente (cfr. Zola)

    1896                     Sconfitta di Adua, Crispi si dimette, si susseguono 6 governi instabili (Rudini, Pelloux e Saracco) nel 1898 Bava Beccaris fa sparare sulla folla, lo stesso anno Bresci uccide Umberto I per vendetta

    1898                     Si conclude la guerra ispano-americana, agli Usa il controllo delle Filippine e di altre isole, la Spagna cade dal panorama europeo e mondiale

    1900                     Rivolta dei Boxeur in Cina domata da intervento straniero

    1901                     A premier sale Zanardelli, Giolitti è all’interno

    1903                     Giolitti premier, aperture verso i socialisti di Turati che viene chiamato al governo, rifiuta considerando prematura l’offerta, l’anno dopo a causa dei conflitti interni al PSI Giolitti intensifica gli incontri con i cattolici e avvia scambi con l’Intesa che nasce nel 1904

    1904                     Nasce l’Intesa, primo sciopero generale, si sciglie l’Ordine dei Congressi e si formano le Leghe Bianche

    1904-1905          Guerra russo-giapponese per il controllo di alcuni territori dell’Asia, vince il Giappone

    1905                     Giolitti cade dopo aver tentato la nazionalizzazione delle ferrovie, al potere va Fortis, suo uomo di fiducia, la proposta passa dopo pochi mesi. In Russia le tensioni popolari e borghesi (domenica di sangue) costringono lo zar a concedere un parlamento, la Duma, se ne fanno 3 perchè vengono sciolte al minimo contrasto, lo zar manda al potere Stolypin che reprime i dissidenti con le forche. Nel frattempo vi sono le crisi marocchine tra Francia e Germania per il possesso del Marocco, si risolvono l’anno dopo a favore della Francia che ne fa un protettorato con garante l’Inghilterra

    1906                     Giolitti di nuovo premier, nasce la CGL

    1907                     Pio X condanna il modernismo

    1908                     L’Austra annette la Bosnia Erzegovina andando in contrasto fortemente con la Serbia che ha mire nazionalistiche

    1909                     Esce il Manifesto del Futurismo

    1909/11               Giolitti tenta la Riforma Tributaria, non passa e si dimette, al potere va il liberale di destra Sonnino, si dimette anch’esso al potere va Luzzati uomo di Giolitti

    1911                     Giolitti torna premier, dichiara la guerra alla Libia, fa il monopolio delle assicurazioni e la riforma elettorale a suffragio universale. In Messico cade Benito Juarez si susseguono forti rivolte guidate da Zapata e Villa tra popolo e governi fantoccio filoamericani

    1912                     La Libia viene conquistata, per le elezioni del 1913 Giolitti firma il patto Gentiloni con i cattolici, le elezioni lo indeboliscono e nel 1914 si dimette. Nel frattempo nei Balcani la situazione degenera, ci sono le guerre balcaniche (1912-1913), l’Impero Ottomano è in profonda crisi. In Cina con Sun Yat Sen nasce la Repubblica Democratica Cinese ha vita breve, l’anno dopo si instaura una dittatura Yat Sen è costretto all’esilio

    1914                     Gli Usa aprono il canele di Panama, in Europa inizia la WWI. Il 28 giugno avviene l’attentato di Sarajevo, l’Austria un mese dopo dà l’ultimatum alla Serbia, la Russia mobilita le truppe e la Germania dichiara guerra alla Russia, scatta il gioco delle alleanze ed Austria e Germania devono far fronte all’Intesa, scatta il piano Schlieffen ma non ha il successo dovuto, situazione di stallo nel conflitto compaiono le trincee sui due fronti. L’Italia dopo alcuni mesi di tentennamento si dichiara neutrale facendosi forte del trattato dell’Alleanza e contemporaneamente cerca il miglior offerente intensificando i rapporti con Germania da un lato ed Inghilterra dall’altro al governo ci sono Salandra e Sonnino. Settimana Rossa in Italia pericolo di rivoluzione socialista.

    1915                     Il 26 aprile l’Italia firma il Trattato di Londra senza il parere del Parlamento, il 24 maggio entra in guerra al fianco dell’Intesa contro l’Alleanza.